Saper Insegnare: Cosa Devono Sapere Gli Insegnanti Per Sopravvivere Nel 21° Secolo
L’intenso e profondo cambiamento che stiamo iniziando a testimoniare attraverso gli istituti educativi, ruota attorno a quattro componenti:
1) Studenti che dirigono. Il nuovo studente si sta trasformando da attore passivo ad attivo, sta diventando un leader consapevole del suo personale percorso di apprendimento che durerà tutta la vita.
2) Accesso completo alle informazioni, agli strumenti e agli esperti in modalità fin’ora impossibili.
3) Capacità di fare gruppo e fare squadra con altri studenti che hanno gli stessi interessi, indipendentemente dalla loro età, dal loro luogo di provenienza e dalla loro esperienza.
4) L’emergere di un ispiratore / una guida (insegnante) professionista indipendente. Una nuova generazione di guide, coach, animatori e consulenti e la creazione di nuovi ecosistemi di apprendimento senza classi stanno già emergendo, sia all’esterno che all’interno dei tradizionali istituti educativi.
Questi nuovi “insegnanti” pensano, agiscono e svolgono i loro molteplici ruoli di guide, facilitatori e maestri dell’apprendimento con uno spirito e un atteggiamento che è radicalmente diverso da quello tipico dell’insegnante classico e tradizionale.
Andrew Churches sfida lo status quo e traccia un profilo dettagliato di come apparirà questa nuova generazione di professori.
Ecco tutti i dettagli:
Otto Abitudini degli Insegnanti Molto Efficaci del 21° Secolo
Di Andrew Churches
Quali sono le caratteristiche che ci aspetteremmo di vedere in un insegnante di successo del 21° secolo?
Sappiamo che gli insegnanti del 21° secolo sono focalizzati sugli studenti, sono olistici e insegnano le modalità di apprendimento come fosse la loro materia. Inoltre, sappiamo che essi, nel 21° secolo, devono sentirsi studenti. Nelle aule odierne, gli insegnanti efficaci sono già molto più di questo – molto di più.
1. Adattandosi
Legati come siamo a un modello di educazione orientato alla valutazione, l’insegnante del 21° secolo deve essere capace di adattare, in modo fantasioso, il programma scolastico e i requisiti da insegnare.
Gli insegnanti devono essere in grado di adattare il software e l’hardware progettato per un modello di business, in strumenti che possono essere utilizzati da persone di diversa età e abilità.
Inoltre gli insegnanti devono essere in grado di adattarsi a un’esperienza di insegnamento dinamica.
Quando tutto va male in una classe, quando le tecnologie falliscono, lo spettacolo deve andare avanti.
2. Essendo Visionario
L’immaginazione è una componente fondamentale negli insegnanti di oggi e di domani.
Gli insegnanti devono guardare attraverso le discipline e i programmi di studio; essi devono percepire il potenziale dei nuovi strumenti e delle tecnologie web, comprenderle e manipolarle, al fine di usarle per le loro necessità.
Se diamo uno sguardo alle attuali tecnologie emergenti, quante sono state sviluppate per l’istruzione?
L’insegnante visionario può osservare le idee altrui e immaginare come poterle usare nelle sue classi.
3. Collaborando
Blogger, Wikispaces, Bebo, MSN, MySpace, Second life, Twitter, RSS – come insegnanti dobbiamo essere in grado di sfruttare questi strumenti di collaborazione per migliorare e affascinare i nostri studenti.
Anche gli insegnanti devono essere collaborativi:
Condividendo,
contribuendo,
adattandosi
inventando.
4. Assumendosi Rischi
C’è così tanto da imparare. Come insegnante come puoi sapere tutte queste cose?
Assumendoti dei rischi e qualche volta arrendendoti alla conoscenza degli studenti.
Avendo una visione di cosa desideri e cosa la tecnologia può permettere di ottenere,
individuando gli obiettivi e facilitando l’apprendimento,
utilizzando i punti di forza dei nativi digitali per capire e per scoprire nuovi prodotti, lasciandoli insegnarsi a vicenda,
fidandoti dei tuoi studenti.
5. Insegnando
Gli insegnanti si aspettano che i loro studenti siano studenti a vita. Anche gli insegnanti devono continuare ad assorbire esperienze e conoscenze. Essi devono cercare di mantenersi sempre aggiornati.
Mi chiedo: “Quante persone stanno utilizzando ancora le loro lezioni e piani di studio di cinque anni fa?”
Per essere un insegnante devi imparare e adattarti al cambiamento degli orizzonti e dei paesaggi.
6. Comunicando
Per poter insegnare ovunque e in qualsiasi momento, l’insegnante deve essere ovunque in qualsiasi momento.
L’insegnante del 21° secolo è abituato a utilizzare gli strumenti e le tecnologie che consentono la comunicazione e la collaborazione. Egli insegna molto di più di come comunicare e collaborare. Inoltre ha ben chiaro come:
facilitare,
stimolare
controllare,
moderare
gestire la comunicazione e la collaborazione.
7. Comportandosi Come Modello
Ci si aspetta che gli educatori insegnino i valori, per cui dobbiamo adattare i nostri comportamenti verso quelli che ci aspettiamo dai nostri studenti.
Gli insegnanti sono spesso la parte più consistente della vita degli studenti. Gli studenti vedono gli insegnanti più spesso, più a lungo e con più fiducia rispetto ai genitori.
Inoltre l’educatore del 21° secolo deve modellare la tolleranza, la consapevolezza globale e la pratica riflessiva, la quiete, il controllo personale del loro insegnamento e apprendimento. Gli educatori efficaci devono avere uno sguardo sia verso l’interno che verso l’esterno, attraverso i blog, Twitter e altri mezzi di comunicazione.
8. Dirigendo
L’educatore del 21° secolo è un leader, che si tratti di un maestro dell’integrazione dei processi IT o di un tranquillo insegnante di tecnologia.
La leadership è fondamentale per il successo o il fallimento di ogni progetto, così come averne chiari lo scopo e gli obiettivi.
(Fonte:http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/09/saper_insegnare_cosa_devono_sapere_gli_insegnanti.htm)
INNOVAZIONE DIGITALE NELLA SCUOLA
Il Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, e il Ministro dell’Innovazione, Renato Brunetta, hanno illustrato il 25 settembre 2009, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, una serie di interventi, già in atto o da attuare, finalizzati all’innovazione digitale della scuola.
Con il piano e-Gov 2012 (obiettivo scuola) ed il Protocollo di intesa del 30 ottobre 2008, si è voluto incrementare l’efficacia e l’accessibilità dei sistemi di istruzione, semplificare le relazioni amministrative delle famiglie con le istituzioni scolastiche ed ottimizzare l’offerta formativa.
a) Quanto alle iniziative del MIUR:
il Progetto “La scuola digitale” si articola in due fasi. La prima, proposta a gennaio 2009 e già operativa, prevede l’introduzione delle lavagne interattive multimediali (LIM), la seconda, denominata Cl@ssi2.0, ha come obiettivo l’utilizzo delle ICT nelle scuole.
Progetto LIM – Sono state installate 7.697 LIM che si uniscono alle 3.300 LIM fornite dal Dipartimento per la Digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica. Inoltre sono iniziati i corsi di formazione che dureranno per tutto l’anno scolastico coinvolgendo circa 30.000 docenti. Da oggi parte una seconda fase, che riguarderà le scuole primarie e le secondarie superiori. Entro la fine di ottobre le scuole potranno presentare le domande.
Progetto Cl@ssi 2.0 – Coinvolge la scuola secondaria di I grado, ed ha l’obiettivo di trasformare l’ambiente di apprendimento tradizionale attraverso le ICT. Sono state selezionate 156 scuole, entreranno in formazione 1.404 insegnanti di tutte le discipline e 3.526 studenti delle classi prime. Il progetto coinvolge 19 Università e l’Agenzia Scuola. Ad esso partecipano anche oltre 50 aziende leader nel settore dell’Hardware e Software, mentre la Fondazione Agnelli e la Fondazione S. Paolo cureranno il monitoraggio dell’intera iniziativa.
b) Quanto alle iniziative del MIUR e del Ministero della PA:
Il Progetto “Servizi scuola-famiglia via web” semplifica le relazioni scuola-famiglia grazie ad un insieme di servizi innovativi tra cui: – Pagelle online; – Registro elettronico di classe; – Notifica alle famiglie via SMS delle assenze dei figli; – Prenotazione colloqui con i docenti; – Certificati online.
Il progetto “Compagno di classe” favorisce l’adozione da parte degli studenti delle scuole medie di un mini PC portatile come supporto alla didattica.
Il portale Innovascuola, dal quale tutte le scuole possono scaricare materiali digitali per la didattica, è stato aggiornato (www.innovascuola.gov.it). La nuova versione è arricchita nei contenuti (già da oggi sono disponibili i materiali forniti dal Ministero dei beni culturali, dalla Treccani e da Motta Editore) e offre nuovi strumenti di collaborazione docenti-studenti (blog, wiki, community).
Per sostenere l’innovazione sarà istituito un Premio per i migliori contenuti digitali prodotti dalle scuole, anche in collaborazione con l’Università.
Infine, sono stati firmati strategici Protocolli d’intesa con importanti realtà del mondo imprenditoriale nei settori della Tecnologia informatica: Microsoft Italia, Intel, IBM, Telecom Italia.
In particolare:
1) Microsoft Italia si impegna a sostenere la qualità dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, da una parte operando per la formazione dei docenti e per l’utilizzo della multimedialità nella didattica, dall’altra attuando specifiche iniziative sperimentali;
2) Intel si impegna a collegare e supportare attività di formazione degli insegnanti all’uso delle nuove tecnologie, creare contenuti specifici a supporto delle attività di integrazione delle nuove tecnologie nel processo di insegnamento/apprendimento, ridurre il divario digitale (“digital divide”) nelle scuole per innovare la didattica e i processi di apprendimento attraverso l’uso della tecnologia e di contenuti didattici multimediali; offrire a studenti e docenti condizioni agevolate di acquisto di soluzioni e prodotti;
3) IBM mette a disposizione del MIUR un centro di competenza internazionale a sostegno del piano per la Scuola digitale, che opererà per lo sviluppo e l’integrazione di soluzioni tecnologiche concepite specificamente per aiutare l’apprendimento, il dialogo ed il confronto all’interno della classe, facilitandone anche l’apertura al mondo della famiglia e d3ell’impresa;
4) Telecom Italia prevede come suo primo impegno di offrire strumenti di telecomunicazione per gli studenti (chiavette per connessione dati, Netbook, nonché servizi per la telefonia mobile) nell’ambito del piano di rilancio del progetto “IoStudio – La Carta dello Studente” promosso dal MIUR per l’accesso alla cultura da parte degli studenti.
Fonte: Pubblica amministrazione e Innovazione- istruzione, Università e Ricerca
Redazione internet – Ivana Madonna ( i.madonna@governo.it )
Ho partecipato all’ultimo corso CORECOM.
Aderisco alla proposta di costituire un gruppo di docenti-formatori nell’ambito dell’innovazione digitale nella scuola (LIM).
Ciao Caterina, grazie per il tuo intervento!
Potresti darci indicazioni più precise circa la proposta a cui fai riferimento? Potrebbe interessare ed essere condivisa anche da altri docenti!
Un caro saluto
Antonia